100 anni, gli auguri

La prima fu Claudia, una delle volontarie più affezionate, da tanti anni parte importante della famiglia dell’Opera. La sua toccante lettera al Cardinal Ferrari è pubblicata sul nostro ultimo notiziario, in arrivo in questi giorni. Poi in tanti l’hanno seguita, in tanti hanno voluto lasciare un loro pensiero, un loro saluto, i loro auguri per questi 100 anni della Cardinal Ferrari ormai vicini: volontari, Carissimi, anche studenti del Trezzi, che qui hanno trovato la loro casa. Racconti di vita, emozioni, ma soprattutto tanto, tanto amore in bigliettini e brevi lettere lasciate in una scatola. Un gesto spontaneo che racconta dell’affetto, dell’impegno dei nostri volontari e dei sorrisi dei nostri Carissimi. Sono loro il miglior racconto dell’Opera Cardinal Ferrari, il vero senso dell’impegno che da 100 anni porta avanti, sempre al fianco degli ultimi, di chi ha bisogno o è in difficoltà. Anche in questi giorni, segnati da una terribile pandemia e una crisi sociale, oltre che sanitaria, che sta attanagliando l’Italia e il mondo intero, Opera Cardinal Ferrari non ha mai chiuso, ha continuato ad accogliere, a prendersi cura di chi non ha una casa, di chi si trova in un momento difficile, lo ha fatto vedendo aumentare ogni giorno le richieste di aiuto. Lo abbiamo fatto e lo facciamo con i nostri volontari, quelli di sempre e quelli nuovi, sempre tanti, sempre, tutti, uno per uno, preziosi e insostituibili. E lo possiamo continuare a fare grazie ai nostri tanti donatori, a chi crede e sostiene l’impegno quotidiano di una organizzazione che da 100 anni è la casa di chi non ha casa, è la famiglia di chi è solo, di chi ha perso tutto e crede di non avere più futuro. 

Il primo dei pensieri che vogliamo condividere è di un Carissimo, Giuseppe, a cui un sorriso sincero, dice, può ridare speranza, leggi la sua lettera!

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