Lasciti

Dai un futuro ai valori in cui credi

Un gesto di grande consapevolezza e generosità, per lasciare un’eredità fatta di valori alle generazioni che verranno.  Fare un lascito testamentario per l’Opera Cardinal Ferrari Onlus significa prendersi cura ora come in futuro di uomini e donne che vivono in una condizione di estremo bisogno.

Un lascito è un gesto semplice, non vincolante e in qualsiasi momento revocabile, che non incide sui diritti dei propri familiari e dei propri cari.

Come fare un lascito: esistono due modi

Testamento pubblico

Il testamento pubblico deve essere redatto da un notaio che trascrive le volontà dichiarate in presenza di due testimoni. Il testamento sottoscritto dal testatore, testimoni e notaio, viene conservato per legge presso lo studio notarile fino all’apertura. Il testamento può essere modificato e sostituito con un nuovo testamento in qualsiasi momento.

Testamento olografico

Il testamento olografo è scritto interamente di proprio pugno per riportare in modo chiaro e semplice le proprie volontà. Deve essere datato e firmato e, se non è il primo e unico, è opportuno indicare che revoca tutti i precedenti.

Per evitare errori o imprecisioni e il generarsi di successive contestazioni è importante che la grafia leggibile e siano indicati i nomi dei beneficiari, l’elenco dei beni e delle quote destinate a ciascuno. Il testamento dovrà essere conservato in luogo sicuro.

Cosa puoi lasciare

Fare un lascito all’Opera Cardinal Ferrari non vuol dire necessariamente donare il tuo intero patrimonio.

Puoi decidere di lasciare anche solo una parte dei tuoi beni.

  • Una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento
  • Un bene mobile( come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo)
  • Un bene immobile (come un appartamento)
  • Una polizza vita

 

Le disposizioni testamentarie a favore dell’ Opera Cardinal Ferrari sono esenti da qualunque imposta, quindi tutto il valore del lascito sarà interamente devoluto secondo le volontà del testatore.

Le quote disponibili

La necessità di conciliare la libertà di ciascuno di disporre dei propri beni con la  tutela della famiglia fa sì che il nostro patrimonio, qualsiasi sia la sua entità, possa essere idealmente diviso in due parti:

  • La quota di riserva è la parte di patrimonio che deve necessariamente essere attribuita a soggetti specificamente individuati dalla legge: i legittimari. Essi sono legati alla persona defunta da vincoli di coniugio, di discendenza in linea retta e, in alcuni casi, di ascendenza.
  • La quota disponibile è invece la parte del nostro patrimonio di cui possiamo disporre liberamente a favore di chi si desidera, siano essi persone care, familiari o enti no profit.

Vuoi qualche informazione in più?

Scegli tu come riceverle

Modalità di invio


Anna Fabbricotti

a.fabbricotti@operacardinalferrari.it

Domande frequenti

Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, tranne coloro che sono incapaci

di intendere e di volere, dei minori e degli interdetti per infermità mentale.

In assenza di testamento, per legge, il patrimonio è diviso tra gli eredi legittimi

e in base alle quote previste nel codice civile: coniuge, figli, fratelli e ascendenti

(in assenza di figli) fino al sesto grado. Qualora non ci siano parenti entro il sesto grado, l’eredità si devolve allo Stato.

Si, però si può destinare la parte di patrimonio che rientra nella quota “disponibile”

escludendo le quote legittime riservate agli eredi.

Restiamo in contatto

Iscriviti alla newsletter
per rimanere sempre aggiornato