Matteo e il suo Servizio Civile all’Opera

 

La testimonianza di Matteo- “Sono Matteo, ho 21 anni e quest’anno, causa pandemia, ho potuto continuare il mio servizio civile presso l’Opera Cardinal Ferrari.

E’ stata un’esperienza intensa dal punto di vista umano e, ad essere sincero, quando sono entrato in questa struttura avevo molte perplessità dei pregiudizi…  Mano a mano che il tempo è trascorso e le mie attività sempre più intense quelle preplessità, pregiudizi, sono crollati e ho scoperto che dietro a chi ha poco, o nulla, c’è una grande ricchezza interiore.

Dentro di me porterò il ricordo di tutti i volti incontrati e delle altrettante storie di vita ascoltate in questo tempo. Ne farò tesoro e ne prenderò spunto per rendere la mia vita un’opera d’arte.

La cosa buffa è che in una situazione come quella del mio Servizio Civile all’Opera pensavo di venire ad aiutare e non immaginavo di essere aiutato dai Carissimi ad aprirmi di più e ad essere più disponibile ascoltando il prossimo. Mi mancheranno i momenti giocosi in cui si scherzava ma anche quelli di confronto…

Di questa esperienza custodisco tutto e tutti,  le persone che collaborano, gli educatori, le assistenti sociali che mi hanno affiancato in questa esperienza fino ai portinai, compagni di mattinate all’ ingresso, e ai volontari che dedicano una parte del loro tempo al prossimo e che si sono mostrate persone genuine e vere, ognuno con il suo modo di fare e scherzare.

Il mio è un ARRIVEDERCI!

Grazie, Matteo”.

Matteo, al centro, con i Carissimi Gianni ed Elisabetta

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