Dalla poesia al teatro: all’Opera Cardinal Ferrari continua il percorso culturale dedicato alle persone più fragili
IL 19 GIUGNO ALLE ORE 15 VA IN SCENA “CHRISTOPHE O IL POSTO DELL’ELEMOSINA”, SPETTACOLO DI NICOLA RUSSO E PRODOTTO DA TEATRO ELFO PUCCINI.
UN NUOVO APPUNTAMENTO CHE CONFERMA L’IMPEGNO DELL’OPERA NEL CONTRASTARE ANCHE LA POVERTÀ CULTURALE E RELAZIONALE
Attesi circa 90 Carissimi
Dopo il successo del Menù della Poesia, l’originale iniziativa che nelle scorse settimane ha trasformato la mensa in un palcoscenico diffuso portando versi e racconti tra i tavoli degli ospiti, l’Opera Cardinal Ferrari prosegue il proprio percorso culturale con un nuovo appuntamento dedicato alla bellezza, alla riflessione e all’incontro.
Giovedì 19 giugno alle ore 15 gli spazi dell’Opera ospiteranno infatti “Christophe o il posto dell’elemosina”, spettacolo scritto e interpretato da Nicola Russo e prodotto da Teatro Elfo Puccini di Milano.
L’iniziativa si inserisce all’interno di una visione sempre più ampia dell’accoglienza, che affianca alla risposta ai bisogni essenziali delle persone fragili la volontà di offrire occasioni di partecipazione culturale, socialità e crescita personale. Perché la povertà non coincide soltanto con la mancanza di una casa, di un reddito o di un pasto caldo, ma può tradursi anche nell’assenza di relazioni, stimoli, occasioni di confronto e accesso alla cultura.
Un tema che assume un significato ancora più forte con l’arrivo dell’estate. Nei mesi più caldi dell’anno, infatti, molte persone senza dimora si trovano ad affrontare non soltanto le difficoltà legate alle alte temperature, ma anche un senso di isolamento che tende ad accentuarsi in una città che progressivamente si svuota. In questo contesto, l’Opera Cardinal Ferrari continua a rappresentare un punto di riferimento quotidiano, un luogo sicuro dove trovare accoglienza, sollievo dal caldo, relazioni e momenti capaci di alimentare anche il benessere emotivo e spirituale.
È proprio in questa prospettiva che nasce la collaborazione con il Teatro Elfo Puccini, una delle realtà culturali più significative del panorama milanese, che porterà all’Opera uno spettacolo particolarmente coerente con la missione della Fondazione.
Più che il racconto di una condizione di marginalità, Christophe o il posto dell’elemosina è una riflessione sulla dignità umana, sulla solitudine e sul bisogno universale di essere ascoltati. Lo spettacolo nasce da una storia vera. Nell’estate del 1995 Nicola Russo incontra a Parigi Sami, un sans-papiers tunisino che vive chiedendo l’elemosina per strada e che preferisce farsi chiamare Christophe. Tra i due nasce un breve ma intenso rapporto che prosegue attraverso uno scambio epistolare. Per oltre vent’anni quelle lettere restano custodite dall’autore, fino alla decisione di trasformarle in uno spettacolo capace di restituire voce a un uomo che la società aveva reso invisibile. Attraverso il racconto in prima persona di Christophe emerge una figura lontana dagli stereotipi: un uomo costretto a vivere ai margini, ma animato da una profonda sensibilità artistica, dall’amore per la lettura e dalla continua ricerca della bellezza. Una persona che conosce la povertà materiale, ma non quella dell’animo, e che trova nella scrittura un modo per affermare la propria identità e lasciare una traccia di sé. Non a caso lo spettacolo ha ottenuto il Premio Le Cure, promosso da Caritas Ambrosiana per valorizzare opere capaci di raccontare accoglienza, solidarietà e inclusione sociale. Nelle motivazioni del riconoscimento si sottolinea come la vicenda di Christophe metta in luce il passaggio dall’isolamento al dialogo: una persona che, pur incontrando ogni giorno decine di persone per chiedere l’elemosina, non riesce realmente a comunicare con nessuno finché non trova nello scambio umano e nelle parole un’occasione di riscatto.
Un messaggio che trova una particolare risonanza all’Opera Cardinal Ferrari, dove ogni giorno vengono accolte persone che spesso, oltre alla fragilità economica e abitativa, sperimentano forme profonde di solitudine, invisibilità sociale e povertà relazionale. Portare questo spettacolo all’interno dell’Opera significa dunque offrire non solo un momento culturale, ma un’occasione per riconoscersi nelle storie degli altri, riscoprire il valore delle relazioni e riaffermare il diritto di ogni persona a essere vista nella propria unicità.
«Siamo particolarmente lieti di accogliere in Opera Cardinal Ferrari lo spettacolo “Christophe o il posto dell’elemosina”, un’opera capace di raccontare con profondità e sensibilità attraverso la storia di un senza dimora, un incontro e una relazione che restituisce dignità. Questa iniziativa, in programma venerdì 19 nell’ambito del Centro Diurno dei Carissimi, rappresenta un’importante occasione di incontro e riflessione per la nostra comunità. Il riconoscimento ottenuto con il Premio “Le Cure” testimonia la forza di un progetto artistico che sa dare voce alle fragilità. Ringraziamo Nicola Russo, la compagnia Monstera e il Teatro dell’Elfo per un impegno che da anni coniuga cultura e impegno sociale. Siamo convinti che il teatro possa essere uno strumento prezioso per promuovere uno sguardo attento alle persone in difficoltà e sempre più invisibili» afferma Luciano Gualzetti, Presidente di Opera Cardinal Ferrari.
Con iniziative come questa, l’Opera Cardinal Ferrari conferma la propria volontà di essere non soltanto un luogo in cui trovare risposta ai bisogni più urgenti, ma una comunità capace di promuovere inclusione, partecipazione e dignità. Perché accanto al pane, all’assistenza e all’ascolto, anche la cultura può diventare uno strumento concreto di cura della persona.
A proposito di Opera Cardinal Ferrari…
Opera Cardinal Ferrari è un centro di accoglienza nato nel 1921 a Milano ed è costituito da un centro diurno e da tre residenze sociali; dal 17 luglio 2024 ha come presidente Luciano Gualzetti, primo direttore laico nella storia di Caritas Ambrosiana, con un lungo percorso di impegno professionale nel settore umanitario. Il Centro Diurno (a bassa soglia) è l’anima di Opera Cardinal Ferrari (8.30-17.00/365 gg), eroga gratuitamente a persone adulte in grave marginalità adulta perlopiù senza dimora, servizi di prima necessità (pranzi, colazioni, indumenti, farmaci, docce, parrucchiere, barbiere, lavanderia); servizi di segretariato sociale (sportello di orientamento e informazione, espletamento pratiche, accompagnamento ai servizi del territorio); attività creative per il sostegno educativo e psicologico (ad esempio il laboratorio “Felice-Mente all’Opera”, orto solidale, tornei di carte, bocce, cineforum, biblioteca, corsi di italiano). Le tre residenze sociali offrono servizi di accoglienza notturna: il Pensionato “Egidio Trezzi” per studenti, lavoratori fuori-sede; la Residenza “Domus Hospitalis” per le persone in trasferta sanitaria presso gli ospedali di Milano ed infine la Micro-Comunità “Padiglione dal Cielo Stellato”, per donne in grave fragilità che hanno bisogno di un’accoglienza protetta. Si aggiungono due progetti speciali di accoglienza attivi da circa tre anni: il servizio abitativo del cosiddetto housing sociale “Mi.Mo.5” e l’ospitalità notturna “Piano Freddo Donne” dedicato esclusivamente alle donne presso la “Sala Poltrone” del centro diurno (Adesione al Piano Freddo del Comune di Milano). Dall’estate 2025 è attiva la nuova Biblioteca, un progetto nato per offrire uno spazio in cui nutrire la mente, riscoprire passioni, stimolare la curiosità e sentirsi di nuovo parte attiva della società. Tra le attività previste la lettura quotidiani (anche in più lingue), corsi di italiano, fruizione di contenuti multimediali (accesso a PC con wifi, lettura di libri digitali, ascolto musicale.) Opera Cardinal Ferrari da oltre 100 anni si prende cura di persone che hanno perso tutto, ma non la dignità e la speranza di affrancarsi da una vita difficile: i Carissimi, come vengono chiamate le persone accolte in Opera Cardinal Ferrari. Il fulcro delle attività è realizzato dal volontariato: oltre 200 volontari consentono ad Opera Cardinal Ferrari di portare avanti la missione statutaria di accoglienza dei senzatetto. Opera Cardinal Ferrari vive grazie al sostegno di donazioni private sia in natura attuando processi di economia circolare con la raccolta di cibo e di indumenti; sia erogazioni liberali che rappresentano quasi il 100% delle entrate (Fonte Bilancio 2025): tutte le erogazioni liberali a favore di Opera Cardinal Ferrari godono di benefici fiscali (ad esclusione delle donazioni in contanti). Opera Cardinal Ferrari fa parte del Sistema Caritas Ambrosiana che con le diverse modalità di presenza – le Caritas Territoriali e i suoi servizi (dai Centri di Ascolto alle cooperative sociali, alle Fondazioni, Case della Carità) – promuove servizi competenti e distribuisce servizi sul territorio e soprattutto a favore delle comunità svantaggiate, in missione della Chiesa. Iscritta come Fondazione al registro ETS dal 2 marzo 2026 (rep. n. 164332), attualmente la campagna di raccolta fondi in corso è SOSTENGO CASA OPERA il cui obiettivo è la raccolta fondi istituzionale a favore del Centro Diurno. 5X1000: 02832200154 Donazioni IBAN Crédit Agricole IT 36 I 06230 01619 000040360003.
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